Topo comune

Il Mus Musculus, il topo comune, appartiene alla famiglia dei Muridi ed è un mammifero roditore. Diffuso in tutto il mondo, il topo comune crea una sua tana nei campi coltivati, arrecando danni alle colture, rintanandosi nelle parti buie ed erbose.

topo comune

Quando sopraggiunge l’inverno, la bestiola va alla ricerca di luoghi più caldi dove rintanarsi, per questo motivo si avvicina agli ambienti abitativi, intrufolandosi nelle case per creare una tana. Il Mus Musculus mangia di tutto, attacca le derrate alimentari presenti in casa ed è anche portatore di malattie infettive, quali la Leptospirosi.

Rivolgersi repentinamente ad aziende specializzate in Milano, è il primo passo da fare per liberare la casa dallo scomodo intruso, ma è opportuno riconoscere quale specie di topo è presente in casa, riconoscendolo dall’analisi degli escrementi, per effettuare un intervento con successo.

Il Topo Comune: suo aspetto e peculiarità

Questo tipo di topo è dotato di una folta peluria di colore marroncino, che sfuma in tonalità più chiare sulla pancia. Lungo fino a 20 centimetri dalla punta del naso, la testa è allungata e presenta degli occhietti neri con palpebre. Essendo abituato a gironzolare nelle ore notturne, non ha capacità visive molto sviluppate. Questo disagio è compensato dalle spiccate capacità uditive, in quanto essi possono udire anche frequenze elevate, oltre la soglia degli ultrasuoni.

Le vibrisse presenti sulla punta del naso donano la funzione tattile al topo: essendo molto sensibili, sono in grado di indicare anche la grandezza delle strettoie in cui spesso si trovano. L’emissione di squittii è un modo per comunicare tra loro. Il topo è attratto dal calore, quindi si spinge in tutte le aperture disponibili, infilandosi nei tunnel dei cavi elettrici, nelle tubature dell’acqua, inserendosi nelle case, grazie alle fessure presenti sotto le porte.

La riproduzione del Topo comune

Infilatosi in casa, il topo comune è pericoloso, in quanto si riproduce molto velocemente. Un esemplare femmina è capace di fare fino a otto cucciolate all’anno, dando vita a circa sei cuccioli alla volta. La gestazione dura 21 giorni, i cuccioli appena nati sono cieci e dipendono dalla madre.

Comportamento del Mus Musculus

Il topo comune trova rifugio nelle cantine delle case, invade granai e fienili. Costruiscono i propri nidi nelle imbottiture, nei mobili, nelle fessure dei muri, addirittura negli impianti elettrici, dove sono presenti materiali soffici, stracci, paglia e polistirolo. Il topo comune mangia e rosicchia di tutto, è capace di mangiare anche cavi elettrici, spesso provocando corti circuiti, gli avanzi dell’alimentazione degli umani, tessuti e plastica.

Il Mus Musculus marca il territorio con le urine, le feci che rilascia nelle abitazioni sono piccole, allungate e scure, le rilascia negli angoli delle pareti. Capace di fare salti che arrivano fino a 40 centimetri, il topo comune non è per niente pauroso, intrepido e curioso, è capace di passare in buchi e fessure stretti 6 millimetri ed è molto resistente ai topicidi.

Disinfestazione da topi

A Milano vi sono aziende specializzate nella disinfestazione da topi comuni e ratti, che svolgono il proprio lavoro con scrupolosità e con tecniche innovative e all’avanguardia. Prima di procedere alla derattizzazione, essi analizzano le feci presenti negli ambienti abitativi ed a seconda della forma di quest’ultime, risalgono alla famiglia di appartenenza del topo e provvedono alla scelta dei rodenticidi.

Queste sostanze, letali per il topo, contengono un principio attivo anticoagulante che si divide in un prodotto di prima generazione, a dose multipla e di seconda generazione, a dose singola. Alla prima generazione appartengono il warfarin, coumatetralyl e clorofacinone, che i topi assumono in dose letale dopo 2-3 giorni, tramite le esche posizionate adiacenti le tane. Alla seconda generazione si includono il difenacoum, bromadiolone, brodifacoum e flocoumafen, letali istantaneamente in un’unica assunzione.

La rimozione di rifiuti o alberi nell’esterno di casa, è un passo importante per non offrire riparo e protezione ai topi, quindi una via di fuga. Così come stilare una mappa dove sono posizionate le esche, cercando di ricoprire con quest’ultime una superficie abbastanza vasta e posizionandone più di una, permetterà un risultato eccellente e tempestivo. La tecnologia si esprime anche nella derattizzazione per topi, proponendo dissuasori ad ultrasuoni, repellenti per topi o gabbie per topi. Un nuovo sistema ecologico che segue con scrupolosità le norme vigenti, mira a sostituire le invasive esche, proponendo delle trappole di cattura ecostenibili.